Chronicles of Skin

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Questa settimana parliamo di un gioco di ruolo per 3-5 giocatori molto particolare e interessante, creato da Sebastian Hickey e prodotto dalla Cobweb Games: Chronicles of Skin. È particolare perché non si utilizzano interminabili schede colme di statistiche, non si gestirà (o non lo si farà necessariamente) un solo personaggio e sarà necessario fare sfoggio delle proprie doti creative, sia da un punto di vista narrativo, sia – in buona dose – da un punto di vista grafico.

È interessante perché il punto centrale del gioco è la Storia di due culture in lotta fra loro per la supremazia: scrivo Storia (con la “s” maiuscola) perché lo scopo del gioco è proprio quello di raccontare i fatti (ovvero redigere una cronaca) dal punto di vista dei vincitori, con la particolarità che lo svolgimento reale dei fatti si vedrà durante il gioco. Si tratta quindi di una narrazione su due piani temporali: quello degli scribi (noi che giochiamo, ovvero i contemporanei che guardano al passato) e quello dei protagonisti (ovvero i personaggi appartenenti alle due fazioni in lotta).

L’antefatto

Una guerra inevitabile vede contrapposte due culture, i Croen e gli Iho, reciprocamente rivali, ma che sono riuscite a convivere pacificamente sotto il regno di un monarca. La sua morte improvvisa ha sprofondato il regno nel caos, riaccendendo le antiche rivalità e dando il via ad una guerra civile tra le due fazioni, che si accusano a vicenda della morte del re. Cosa succede dopo, ovvero quale sarà l’andamento di questa guerra, sarà compito dei giocatori scoprirlo.

Dopo la morte del Vecchio re, i Croen e gli Iho si puntarono le armi contro, nel buio. Una delle grandi bandiere fu bruciata e non ci fu più cultura. Siamo gli Scribi della Pergamena. Oggi scopriremo la cronaca di una guerra dimenticata.

La pergamena

Il punto focale di questo gioco è la pergamena, ovvero un foglio di carta (fornito con il gioco e scaricabile gratuitamente da qui) su cui disegnare i progressi della vostra cronaca. Da regolamento, sarebbe bene affidarla a qualcuno che abbia buone doti grafiche, ma in fin dei conti non è così importante. L’importante è che si capisca il significato dei disegni.

Per prima cosa, bisognerà disegnare gli emblemi ovvero gli stemmi che contraddistinguono le due fazione. Non si tratta solo di una rappresentazione grafica: la creazione degli emblemi determinerà anche in cosa consiste la cultura di ciascuna fazione.  Partendo dallo scriba (ovvero colui che disegna sulla pergamena), ciascun giocatore estrarrà una carta runa e da questa sceglierà (nell’ordine) un aspetto, un credo, una regola o un’unione. Questi tratti sono ciò che caratterizzano ciascuna fazione, ad eccezione dell’unione, che è un tratto comune a tutte e due le culture: per ognuno di essi dovrete scegliere una frase o una parola che descriva qualcosa di unico per quella fazione. Questa operazione va fatta sia per i Crohen che per gli Iho, per cui il tratto d’unione dovrà essere scelto per ultimo, ovvero dopo aver scelto aspetto, credo e regola di entrambe le culture.

Fatto questo, dovreste avere una cosa del genere:

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Vedete che nel riquadro piccolo in alto a destra sopra ciascun emblema (dove leggete device) c’è un disegno molto più stilizzato: quello è l’emblema semplificato. È importante perché vi servirà nel prossimo step.

Lo scriba

Un piccolo appunto sullo scriba: ad ogni nuovo turno di gioco il ruolo dello scriba cambia, in senso orario. Si definisce per tanto scriba, colui che racconta la scena corrente dell’episodio in corso.

Iniziare il gioco

A questo punto, bisogna prendere le seguenti cose nell’ordine riportato di seguito:

  • due carte tema
  • una carta glifo di guerra
  • ciascun giocatore – a cominciare dallo scriba e in senso orario – estrae una carta a caso o dalla pila dei Croen o da quella degli Iho. Questo è il vostro personaggio per questa scena
  • infine, ciascun giocatore ottiene 3 token

Vedremo tra poco a cosa servono. Ogni scena racconta un episodio della guerra civile. Il gioco prevede tre scene ciascuna composta dai seguenti step:

  1. i disegni: si sceglie un luogo dei tre disponibili (Chikugo, Seryphim e Byzen, vedi immagine sotto) e si disegna a grandi linee. Ad esempio la Torre degli Schiavi di Chikugo
  2. l’inizio della storia: si descrivono il luogo in cui si svolgerà e una minaccia incombente
  3. i personaggi: ciascuno descrive il suo in base alle informazioni presenti sulla carta che ha estratto all’inizio
  4. gioco: si descrive quel che succede per arrivare infine alla
  5. tragedia: si descrive un’atrocità esplosa più o meno all’improvviso
  6. voto: si decide chi vince la scena (e guadagna token) e si scrive sulla pergamena

Queste sono le sei fasi di ciascuna scena.

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Lo scriba quindi disegna la prima location e vi disegna sopra gli emblemi semplificati, poi la descrive:

Sono uno Scriba della pergamena e scelgo di esaminare entrambe le culture. Erano gli inizi della guerra civile, vicino alla Torre degli Schiavi di Chikugo…

Immaginate una città fatta di torri sterminate. Tra quelle torri, ci sono grandi ponti, dove gli schiavi trasportano pesanti fardelli. Molto in alto sopra le loro teste, la famiglia reale circonda il corpo insanguinato del loro re assassinato

Quindi dà un’occhiata al glifo di guerra e introduce una minaccia incombente, in base a cosa dice la carta (ad es. “Rabbia”):

In basso, alla notizia della morte del Re, gli schiavi iniziano a far cadere i loro carichi.

A questo punto lo scriba introduce il suo personaggio e attende che tutti gli altri descrivano il loro. Ogni personaggio è tratteggiato da una carta tipo questa:

Chronicles of Skin Rules

Il grado rappresenta la sua influenza nella società, il simbolo del tratto si riferisce a quale dei quattro (aspetto, credo, regola o unità) lo domina: nella carta in esempio, il personaggio avversa in qualche modo la regola della propria cultura.

Vestito con abiti alla moda, con una corona di chiavi di bronzo che gli circonda le tempie, Targon è il signore della Torre degli Schiavi di Chikugo

Le scene: eventi e burattini

A questo punto si può passare a giocare la scena. Ogni giocatore a turno sceglie tra due possibilità, ovvero giocare una scena burattino oppure giocarne una evento. Nella prima, il giocatore prende il controllo del personaggio (uno solo) di un altro giocatore: prende la carta burattino e la mette d’avanti al giocatore di cui vuole controllare il personaggio e quindi gli dice qualcosa tipo “Voglio che il tuo personaggio [faccia/dica/ecc.]” e mette sulla pergamena almeno un token. Il bersaglio può accettare o rifiutare. Se accetta, i token finiranno nella pila della tragedia, in fondo alla pergamena e il suo personaggio farà quel che gli è stato detto (è lui a raccontare); se rifiuta, aggiunge un ulteriore token sulla pergamena (anche questo finirà nella pila della tragedia alla fine) ma separato dagli altri ed entrambi i giocatori (quello di turno e il bersaglio) estraggono una carta dal mazzo dei personaggi: si confrontano i valori del grado delle rispettive carte e quello più alto vince. A tali valori vanno aggiunti i token giocati. Il bersaglio racconterà come va a finire la scena per il suo personaggio. Un esempio:

Prendo la carta burattino e la metto di fronte ad un altro giocatore e gli dico: “Voglio che il tuo personaggio ammetta di aver ucciso il Re!” Metto due token sul tavolo e il mio bersaglio mi dice “Rifiuto!” e posiziona tre token sul tavolo. A questo punto prendo una carta dalla pila degli Iho: il suo grado è 2; Il mio bersaglio prende una carta dalla pila dei Croen: il suo grado è 1. Poiché ho giocato due token, il mio totale sarà 4 (grado 2+2 token), così come per il mio bersaglio (grado 1+3 token). Poiché è un pareggio vinco io e il mio bersaglio farà ciò che gli ho detto e lo narra.

Gli eventi servono invece a raccontare ciò che succede intorno ai vostri personaggi, cosa fa l’ambiente circostante, o un personaggio secondario, o un mostro terrificante, ecc. Prendo la carta evento e racconto ciò che succede, quindi metto un token sul tavolo e poi nomino un bersaglio e dico come il suo personaggio reagirà a quell’evento. Da qui in poi si usano nuovamente le regole della carta burattino. Ad esempio:

Prendo la carta evento e dico: “Improvvisamente, uno dei senatori presenti inizia a tossire e a sputare liquidi nerastri” poi riferendomi al mio bersaglio dirò: “Appena il tuo personaggio se ne accorge, voglio che incolpi gli Iho per aver avvelenato l’acqua”

La tragedia

Quando tutti avranno fatto il loro turno, secondo le regole successive, si passa a vedere chi ha avuto la peggio in questo episodio della guerra. Per ogni personaggio morto si aggiunge alla pergamena, in corrispondenza del luogo della scena, un’icona cadavere corrispondente alla fazione a cui apparteneva il morto. In più, a seconda che ci siano più morti Croen o Iho, si aggiunge un cadavere della fazione che ha più morti per ogni token nella pila della tragedia.

Ogni personaggio sopravvissuto viene invece posizionato sulla pergamena in corrispondenza dello spazio sopravvissuti. Nelle scene successive si sceglierà infatti se interpretare un personaggio sopravvissuto (vengono distribuiti a caso tra i giocatori) o un nuovo personaggio casuale. Nel primo caso, il giocatore riceve un token, nel secondo caso dovrà descrivere il nuovo personaggio.

I voti

Alla fine della storia, lo Scriba premierà i giocatori che hanno descritto meglio le scene in base ai suggerimenti presenti sulle loro carte tema. Questi riceveranno due nuovi token ciascuno. È possibile premiare lo stesso giocatore due volte, se ha giocato meglio di tutti gli altri entrambe le sue carte tema.

Fatto ciò, si disegnano in corrispondenza del luogo della prima scena i simboli delle carte tema vincitrici e il simbolo presente sulla carta glifo di guerra.

Finire il gioco

Quando saranno state giocati tre episodi della guerra, il gioco sarà giunto a conclusione. Bisognerà però stabilire quale delle due fazioni ha vinto la guerra civile. Questo si fa in maniera molto particolare: innanzitutto si discute quel che è venuto fuori dalla pergamena. Quindi ciascuno pensa segretamente a quale debba essere per lui la fazione vincitrice, dopo di che tutti chiudono gli occhi e con le mani fanno il simbolo o dei Croen (formate una “C” con le dita) o degli Iho (formate una “I”). A questo punto tutti aprono gli occhi: tutti quelli che hanno votato Croen aggiungono i loro token sul tavolo e lo stesso faranno quelli che hanno votato per gli Iho, ma in una pila separata. La fazione che ha più token avrà vinto la guerra.

Partendo da quello con meno token, ogni giocatore della fazione sconfitta racconterà in che modo uno dei tratti di quella fazione (tra quelli definiti all’inizio) ha contribuito a far perdere la guerra. Lo stesso faranno i vincitori: ovvero racconteranno quale tratto li ha aiutati a vincere la guerra e come. Il giocatore con il numero maggiore di token sarà il Grande Scriba e racconterà in che modo uno dei tratti della fazione vincitrice la traghetterà alla gloria nei secoli a venire.

Conclusioni

Sicuramente un gioco non convenzionale e ben lontano da ciò che può essere definito un gioco di ruolo classico, fatto di dadi, schede colme di statistiche e racconto esclusivamente legato a ciò che il proprio personaggio fa o non fa. È però un gioco molto divertente e – volendo – anche educativo, in quanto può essere “espanso” provando a sostituire Croen e Iho con culture effettivamente esistite nella storia del mondo e ricostruire così un pezzo di storia vera (per esempio: Spagnoli e Atzechi, coloni americani e Nativi, persino Neanderthal e Homo Sapiens).

Il gioco consente due modalità: Sketch (Schizzo) e Chronicle (Cronaca). La prima è quella analizzata in questa recensione, la seconda – descritta nel manuale – è leggermente più complessa e lunga.

Il gioco (in inglese) include:

  • 12 carte emblema
  • 8 carte glifo di guerra
  • 3 carte azione
  • 5 carte tema
  • 44 carte personaggio
  • 1 pergamena
  • 1 regolamento

Tutto il materiale è a colori. Il gioco è in uscita a Lucca Comics & Games 2015 con il manuale in italiano, edito da Coyote Press.

Materiale in download:

Regolamento aggiornato alla versione 1.1, contiene l’errata corrige di alcune regole, in particolare:

  • costo di Burattino/Evento: Un burattino/evento può essere giocato senza spendere token (p.14)
  • Narrazione della Tragedia: I giocatori possono raccontare anche quando soccombono (p. 16)
  • Voto nella modalità “Cronaca”: Il vincitore riceve sei token invece di quattro (p. 39)
  • Esempi e chiarimenti aggiuntivi in tutto il manuale

Pergamena

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